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RAPINE IN CITTA': ARRESTATO UN MAROCCHINO

Presi dai militari della Guardia di Finanza e dai Carabinieri gli autori delle due tentate rapine registrate giovedì sera scorso a Pozzallo. Pirma isneguit e poi fermati i due in pieno Corso Vittorio Veneto. Tutto si è svolto nel giro di mezz’ora, tra le 19.30 e le 20. Si tratterebbe di due giovani extracomunitari, probabilmente marocchini, che sono stati fermati e portati in Tenenza dopo essere stati presi con le mani nel sacco. Ancora dentro il negozio, stavano rubando un cellulare dentro un negozio di telefonia di Corso Vittorio Veneto. Il cellulare è stato trovato addosso ad uno dei due, mentre il negozio era pieno, da un militare delle Fiamme Gialle che stava seguendo i due dopo la segnalazione partita da un altro esercente “visitato” solo qualche minuto prima. I due infatti avevano cercato di mettere a segno un altro colpo prima in un negozio di Viale Papa Giovanni tentando di portare via un portatile, ma non erano riusciti nell’intento perché monitorati dai proprietari insospettiti.  Solo la settimana prima nel negozio i proprietari infatti, si erano visti rubare ben quattro computer ed un Dvd con il negozio pieno di gente. I due erano già stati visti girovagare dentro il negozio, ma i proprietari non avevano sospettato nulla.  Invece ora dopo l’ennesima visita hanno dato l’allarme ai militari che si sono subito messi sulle tracce dei due, seguendoli. Uno dei due intanto è già stato  processato per direttissima e condannato dal giudice monocratico del Tribunale di Modica, Lucia De Bernardin. Si tratta di uno studente marocchino, Chakri El Mehdi, 20 anni, il quale in concorso con un amico minorenne aveva compiuto il furto all’interno del negozio di telefonia. La refurtiva, recuperata e riconsegnata al negoziante. El Medhi, dopo la convalida, è stato condannato a quattro mesi di reclusione e duecento euro di multa, pena sospesa. Il processo si è celebrato con il rito del patteggiamento. Dopo il pronunciamento del magistrato, il giovane è stato rimesso in libertà. Il suo complice è stato denunciato alla Procura della Repubblica per i Minori di Catania. Sarà giudicato dal tribunale analogo etneo.

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