Torna ad insabbiarsi il progetto di messa in sicurezza per il porto? Purtroppo si, con l'aggravio di un allungarsi dei tempi per la realizzazione o, ancora peggio, la perdita del finanziamento di oltre 40 milioni di euro visto che i tempi prefissati salterebbero e i fondi europei, dovrebbero essere rendicontati entro il 2013. I 2 anni previsti per il progetto nel cronoprogramma suddiviso in 5 anni, 3 per il bando e l'esecuzione dell'opera, sarebbero già in forte ritardo e tutto è tornato nell'oblio. Dopo le prime rassicuranti notizie per il finanziamento certo arrivate a marzo, ora dalla Regione nessun altra risposta. A mettere tutto a rischio il mancato finanziamento pari a solo 118 mila euro circa per il progetto preliminare redatto dal Genio Civile di Ragusa utile per l'indagine diagnostica dei fondali su cui realizzare il molo di sottoflutto. Ovvero per portare a termine gli studi specialistici sia di carattere idraulico-marittimo che geomorfologico e ambientale. A febbraio scorso si pensava già alle rettifiche al progetto che il Genio Civile di Ragusa doveva apportare. Allargamento delle banchine banchinando la parte di collegamento tra l'attuale banchina commerciale e la restante scogliera, per circa 500 metri. Un nuovo passo in avanti allora per il porto, che prospettava un successivo incontro con il Rup a Palermo. Poi la presentazione da parte del Comune alla Capitaneria della "richiesta di certificazione attestante le condizioni di rischio per l'approdo dei natanti." Da allora più niente. "Abbiamo proceduto alla redazione del progetto per l'indagine diagnostica e i sondaggi a mare per prevedere la diga da realizzare, è pronto dallo scorso 18 marzo-spiega Ignazio Pagano, Dirigente responsabile del settore Infrastrutture e trasporti- ma è tutto fermo a quel punto. Aspettiamo il finanziamento di 118 mila euro circa per avviare poi la gara ed iniziare i lavori di prelievo a mare, ma nessuna notizia dall'Assessorato regionale alle infrastrutture e trasporti. Tutto ciò rallenta la redazione del progetto. Otre però non possiamo andare e si allungano i tempi." Strano a dirsi: la disponibilità di oltre 40 milioni di euro stoppata dall'indisponibilità di soli centodiciotto mila euro. A questo punto utile sarebbe allora una sollecitazione da parte del Comune, che tra l'altro ha perso di fatto la funzione di stazione appaltante, per trovare questa piccola parte di fondi e ridare slancio alle procedure per la progettazione, prima che tutto sfumi.









