Prima l'inaugurazione della nuova sede della Biblioteca comunale presso il restaurato complesso edilizio di Villa Tedeschi il 5 ottobre 2009, poi il 25 dicembre scorso l'inaugurazione del secondo piano con la Galleria Museale, con opere di pittori pozzallesi del '900. Oggi, un dettagliato esposto anonimo ai Vigili del Fuoco di Modica mette in risalto una serie di "buchi neri" che evidenziano delle anomalie in tema di sicurezza. In entrambe le inaugurazioni grande presenza di pubblico, gli alti funzionari dell'amministrazione, come il sindaco Sulsenti, il Segretario Generale Bella, in bella mostra e già tutto era nelle stesse condizioni come si trova oggi la struttura. Ovvero quelle condizioni ritenute dai vigili del Fuoco non idonee alla sicurezza degli utenti. Eppure tante sono state le occasioni in cui la struttura si è riempita di visitatori, basti pensare alle proiezioni di filmati d'epoca a Natale o alla Settimana della cultura ad aprile con le scolaresche ospitate, ovvero due-tre classi contemporaneamente tra fiabe e mostra di conchiglie. Ma possibile che nessuno sapesse nulla? Certo il sopralluogo dei Vigili del Fuoco, effettuato qualche giorno fa non ha portato all'immediata chiusura dei locali, che seppur aperti non sono fruibili al pubblico, segno che si tratta di "accorgimenti" non rispettati, non di rischi ad alto livello. Di fatto però la struttura è rimasta aperta "senza questi accorgimenti" e come si sa in tema di sicurezza la prudenza non è mai troppa. Nel passato consiglio comunale, quando la questione è divenuta pubblica, il vice sindaco Attilio Sigona, assessore alla cultura, spiegava che per avere prontezza delle contestazioni occorreva leggere il verbale dei Vigili del fuoco. Ecco proprio oggi dirigenti comunali e responsabili dei Vigili del fuoco si incontreranno per discutere del problema. Sotto accusa pare siano "il carico ignifuco ovvero la quantità di carta concentrata nei locali, troppa per le misure presenti; le vie di fuga assenti, solo normali porte tenute chiuse invece delle classiche vie di fuga con maniglioni antipanico; mancanza di scale antincendio; la capacità dei locali del piano superiore di ospitare solo 20 persone alla volta e non i quantitativi sinora "ospitati" nelle varie manifestazioni. Sicuramente si chiederà di chiudere i locali per qualche mese per mettere a norma tutto, per allestire quegli accorgimenti che sinora "qualcuno ignorava" che non ci fossero o che fossero necessari. Che ben venga la "voglia di fruizione di beni culturali", ma il rispetto delle norme è fondamentale per tutti, per dare l'esempio, per garantire i livelli di sicurezza, che ripetiamo portano a guardare alla prudenza come ad un ingrediente che è sempre meglio avere in abbondanza.








